Sin dal primo mattino, molti cittadini si sono interessati alla problematica del Bunker, firmando la petizione che l'Associazione ha approntato per chiedere un'opportuna destinazione dell'immobile. E così, mentre alcuni volontari raccoglievano rifiuti e radevano l'erba del prato accanto al bunker, nell'area verde dell'Istituto "Jovine" le scolaresche si preparavano alla piantumazione di cespugli, arbusti e di un esemplare di ippocastano.
Nel contempo, i soci dell'Associazione Malatesta dipingevano i muri affianco al prato.
Resta da affrontare, adesso, il problema del chiosco dell'ex fioraio, ormai abbandonato da un ventennio, e che costituisce una bruttura da rimuovere.
Grazie alla colaborazione delle Associazioni Legambiente, Fare Verde (che ha coinvolto anche alcuni migranti della Coop. Sociale Hayet di Boiano), Malatesta, ed alla disponibilità del Dirigente Scolastico prof. D'Ambrosa, la giornata è pienamente riuscita ed ha attirato l'attenzione dei media.
Articolo di stampa: nuova iniziativa con Fare Verde
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raccolta di firme |
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il chiosco del fioraio |
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i migranti che hanno collaborato |
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alcuni migranti collaborano nella potatura |
i ragazzi Malatesta all'opera |





















