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Qui l'arte, accanto il degrado... In evidenza

  • Venerdì, 12 Settembre 2008 00:00

 I lavori per il Contratto di Quartiere S.Giovanni: una storia infinita che si protrae ormai dal 2003, allorquando il Comune, rispondendo ad un bando del Ministero dei lavori Pubblici, ottenne un cospicuo finanziamento per la realizzazione di opere di riqualificazione della zona periferica di S.Giovanni, coinvolgendo in tale progetto anche lo IACP di Campobasso.

Da allora i lavori si sono persi nei meandri della burocrazia, con due rescissioni dei contratti, e con il risultato finale che vede soltanto il 30% delle opere realizzate.

Il resto, è costituito da cantieri abbandonati, situazioni di pericolo e forte di disagio per i residenti, costretti a convivere con scavi pieni di acqua stagnante e spazi divenuti invivibili.

L’Amministrazione Comunale, dopo un primo periodo di grande impegno sotto la Giunta guidata da Augusto Massa, ha lentamente abbandonato il campo disinteressandosi della questione. Solamente l’Associazione di Quartiere S.Giovanni, in questi anni, ha tenuto alta l’attenzione sul problema, sollecitando più volte il Comune a mettere in atto tutti i provvedimenti necessari per la ripresa dei lavori, giungendo persino ad inoltrare una denuncia alla Procura della Repubblica - poi archiviata - affinchè indagasse sulle cause del degrado.

In questo panorama sconsolante, giunge a sorpresa l’iniziativa della Giunta Comunale che ha deciso di procedere alla collocazione di n. 4 opere d’arte nel quartiere.

Va precisato che il commissionamento delle opere rientra nel progetto complessivo del Contratto di Quartiere, al fine di migliorare l’estetica del paesaggio urbano.

Motivo per il quale alcuni artisti locali (Dante Gentile Lorusso, Michelangelo Ianigro, Paolo Borrelli e Mario Felice) sono stati chiamati a realizzare un’opera d’arte ciascuno, al costo complessivo di 102.000 euro.

Nel mese di settembre è iniziato il posizionamento delle opere, ma l’Associazione di Quartiere, che non si è mai detta contraria all’iniziativa, lamenta di non essere stata consultata al fine di esprimere un parere di idoneità dei luoghi prescelti per la collocazione.

Ed infatti, nel marzo 2008 ha diffuso un comunicato-stampa nel quale sottolineava il mancato coinvolgimento, evidenziando altresì lo stridente contrasto tra la volontà di migliorare l’estetica del quartiere ed il degrado che circonda tali opere.

Tuttavia l’Amministrazione Comunale ha tirato dritto, ed oggi dunque ci si trova ad ammirare due opere d’arte nel Parco S.Giovanni, che hanno di fatto cancellato un ampio prato in cui giocavano i bambini, ed un manufatto artistico che sovrasta il cosiddetto “bunker”, ovvero la costruzione in cemento che sorge accanto all’edicola di via Friuli.

L’ultima opera dovrebbe essere collocata sul piazzale della nuova Scuola Iovine.

I cittadini che passeggiano nel Parco guardano perplessi la “Moneta Unica” che spicca tra il verde, e si chiedono se il Comune avrà la stessa solerzia nel riprendere i lavori sospesi e portarli a termine. Il monumento stesso, d’altronde, sembra assurgere a monito a non sprecare le risorse a disposizione della collettività.

 

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Letto 2460 volte Ultima modifica il Sabato, 19 Aprile 2014 19:51